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FIORME

FINALISTA AL CONCORSO DISEGNODILEGNO DI FIEMME 3000

“Chiudete gli occhi”, disse Federico […]. “Ecco, ora vi mando i raggi del sole. Caldi e vibranti come oro fuso”. E mentre Federico parlava, i quattro topolini cominciarono a sentirsi più caldi. Era la voce di Federico? Era magia?

“E i colori, Federico?” chiesero ansiosamente. “Chiudete gli occhi”, disse Federico. E quando parlò del blu dei fiordalisi, dei papaveri rossi nel frumento giallo, delle foglioline verdi dell’edera, videro i colori come se avessero tante piccole tavolozze nella testa.

[Leo Lionni, Federico]

Come il topo Federico di Leo Lionni che durante l’estate raccoglie parole, colori, raggi del sole,… per portarli nella tana e raccontarli agli altri topini durante le lunghe giornate d’inverno, fiorme raccoglie storie, colori, forme, materie, profumi della Val di Fiemme e li porta negli spazi indoor. Il nome fiorme porta con se le parole Fiemme, orme e forme.

Il progetto si inserisce all’interno della filosofia di DISEGNO DI LEGNO per ampliare la superficie salubre degli spazi privati e pubblici, per estendere la gamma dei  “generatori attivi di benessere”. Siamo partiti dagli spazi del bambino. Salubrità, biocompatibilità, benessere indoor sono importanti soprattutto per i bambini. Vivendo in un ambiente salubre, i bambini ne godono degli effetti, imparano ad apprezzarlo ed una volta adulti non potranno che richiedere ambienti salubri, generando un moto virtuoso.

Per entrare negli spazi dei bambini, fiorme assume la forma archetipa della casa, rassicurante, leggibile, riconoscibile; è un contenitore di storie. Oltre ad essere un contenitore fisico di storie, di racconti  (libri, cd, oggetti, giochi, vestiti..) è esso stesso un racconto; parlerà del colore e profumo dei legni, delle superfici dei sassi, degli animali della val di Fiemme, … e sentirono, e videro “come se avessero tante piccole tavolozze nella testa”.

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Da Giorgio | Ristorante Albergo Ardesio

Il luogo

L’Albergo Ristorante da Giorgio si colloca a nord del centro storico di Ardesio, in una posizione privilegiata dal punto di vista strategico e panoramico. Si potrebbe affermare che l’edificio, con la sua conformazione e il suo aspetto composto costituisca una sorta di nobile porta settentrionale al nucleo storico del paese. In particolare, la vicinanza con rilevanze storico-artistiche e la ricca offerta di eventi folkloristici distribuiti regolarmente nel corso dell’anno, lo rendono il luogo ideale per trascorrere il tempo libero.

La struttura dell’Albergo è inoltre dotata di spazi esterni attrezzati per la sosta e la consumazione, che vengono ulteriormente arricchiti dallo scorrere giocoso del torrente Rino, sul quale l’edificio si affaccia con un intricato ricamo di terrazze, scalinate e passerelle pedonali, rendendo l’elemento naturalistico parte integrante delle sue azioni quotidiane.

L’illuminazione naturale, data la collocazione del fabbricato e l’orientamento delle facciate finestrate, risulta carente nelle giornate invernali, venendo tuttavia bilanciata dalla vista sul panorama della vallata e delle montagne che circondano Ardesio. Con l’avvicinarsi della stagione estiva, gli ambienti interni captano i piacevoli raggi di sole del pomeriggio, illuminando gradevolmente le sale nelle ore dedicate al pranzo e alla cena.

Il concept

Il luogo, con le sue peculiarità intrinseche, fatte di colori, materiali e rimandi alla tradizione locale, permea all’interno degli ambienti. In questo modo lo spazio diventa l’occasione per narrare una storia, la storia del luogo, che è necessariamente anche la storia dell’Albergo, essendo esso stesso parte integrante del medesimo racconto. Crediamo che uno dei modi migliori per accogliere qualcuno nella propria casa, sia quello di poter trasmettere qualcosa di noi. Quando raccontiamo di noi, l’incontro diventa uno scambio interessante, al termine del quale ognuno porta via con sé qualcosa, un ricordo, un’esperienza.

L’idea di progetto combacia quindi con quella di accogliere, raccontando la storia del luogo attraverso materiali, immagini e forme, che vengono plasmate per rendere unico l’ambiente e l’esperienzialità spaziale, che può avere inizio dal soggiorno in albergo, dal pranzo al ristorante o dalla degustazione dei prodotti tipici al bar.

33 italian street food OUTDOOR

Residenza BA

L’intervento consiste nel sopralzo e nel restyling di un edificio esistente. I materiali della tradizione vengono rivisitati in forme contemporanee, modellate su nuove esigenze e funzionalità. Il progetto è in corso di sviluppo.

Villa Emma

Tradizione Toscana e nuovi modi d’abitare si fondono nella ristrutturazione di una villa sui Colli Marittimi Pisani. Di seguito alcuni render, il progetto è in corso…

RiPreso

Il nostro progetto RiCicla è stato ultimato e felicemente ribattezzato RiPreso; è il nuovo Centro di Raccolta Rifiuti di Castione della Presolana (BG). Un complesso innovativo, sia sul piano tecnico che su quello socioculturale.

L’intento principale del nostro progetto è quello di fare in modo che la sua frequentazione diventi parte delle abitudini dei cittadini con lo stesso meccanismo che si usa quando ci si reca nel negozio per comprare ciò di cui abbiamo bisogno, qui ci si reca al centro di raccolta quando dobbiamo smaltire qualcosa. Non ci si deve vestire come se si andasse in una stalla, non ci si deve tappare il naso, tenere lontani i bambini. E’ un posto pensato per essere gradevole, sicuro, di facile utilizzo sia da parte dei cittadini che da parte dei gestori: forme e materiali sono pensati per inserirsi in modo armonico con il contesto, per essere gradevoli ma anche facili da mantenere e da pulire, dove ci si può andare con i bambini per mostrare qual è un comportamento corretto.

Lo spazio è predisposto per ricevere e supportare programmi di occupazione di importanza sociale: laboratori di disassemblaggio, centri di  raccolta di indumenti o libri, negozi dell’usato; uno spazio che nel breve termine aumenti la quantità di materie riciclate e nel lungo termine diventi un punto importante del territorio per la nascita di una nuova micro imprenditorialità nel campo dei riciclo.

 

 

Concorso per un Asilo – Aarau Svizzera

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L’area di concorso per la progettazione di un edificio polifunzionale (asilo, asilo nido e doposcuola) si inserisce all’interno di un contesto ricco di edifici dedicati alla collettività  della Comunità di Aarau Rohr nel Cantone di Argovia in Svizzera.

Ci sono molti modi per amare i nostri bambini, uno può essere certamente espresso nella realizzazione dello spazio che creiamo intorno a loro. KinderLINDE vuole essere questo spazio.

Siamo partiti da due aspetti per il progetto:

  1. le due aree verdi paesaggisticamente rilevanti all’esterno dell’area di progetto che diventa una sorta di cerniera verde di collegamento tra queste due aree
  2. la struttura ad “albero” su cui si innestano gli edifici della collettività. L’albero di Tiglio all’interno dell’area di progetto che ha una valenza affettiva/simbolica per la Comunità.

L’ALBERO è:

  • riparo, casa (l’albero come corpo abitabile, come protezione dalle intemperie),
  • vita, mutamento, crescita,
  • nutrimento,
  • riferimento, punto di orientamento, punto di incontro,
  • memoria, vive a lungo cresce e vede il susseguirsi delle generazioni

L’ALBERO rappresenta quello di cui ha bisogno una collettività per vivere e per crescere, non a caso è stato scelto l’albero di Tiglio come elemento in cui riconoscersi dalla comunità di Rohr. Il Tiglio ha una foglia che richiama un cuore, richiama l’affetto, l’amore….il nuovo complesso si chiamerà KINDERlinde (il tiglio dei bambini).

Il progetto prevede:

  • nuovi alberi rafforzano il collegamento fisico e simbolico tra le due aree verdi importanti, come se gli alberi  migrassero e si incontrassero nel centro della Comunità di Rohr.
  • Un innesto sul “tronco” di questo albero esistente come un nuovo ramo che parte dal Tiglio; cresce il KinderLINDE.

L’innesto rigenera “l’ALBERO” esistente, i percorsi si riorganizzano su nuovi “rami” (in un possibile futuro), le foglie si staccano dal nuovo ramo e vanno ad appoggiarsi al suolo ridisegnando la grande area libera tra gli edifici della collettività.

I semi dei frutti del nuovo ramo (i bambini) cresceranno in un ambiente ricco di esperienze e stimoli ed una volta cresciuti daranno nuovo vigore alla Comunità di Aarau Rohr.

Spazi dell’educazione come cellula viva nel tessuto culturale e sociale, come elemento rigenerante; c’è quindi una rigenerazione urbana ed una rigenerazione sociale.

Il progetto si inserisce in modo armonico nel contesto costruito, non cerca la mimesi, ma un linguaggio in grado di dialogare senza prevaricare sull’esistente.

I due edifici si snodano da una piazzetta centrale su un “ramo” che entra in profondità.

Il “ramo” sale in verticale con un corpo scale/lift e da accesso alla grande copertura ad albero che rafforza simbolicamente questo collegamento, un grande ALBERO che si apre tra gli alberi; amplia gli spazi verdi, amplia la percezione, mette in collegamento visivo le aree libere paesaggisticamente importanti.

La copertura è “abitabile” per avere uno spazio diverso a disposizione dove si possono fare esperienze diverse diventa orto/serra/tenda spazio esperienze.

Gli edifici si presentano come due gusci che “proteggono” i bambini, ma che hanno le parti basse per lo più calde e permeabili alla vista. Un rivestimento in doghe di legno crea permeabilità diverse per bambini e per adulti.

Le facciate si deformano per accogliere e proteggere (compreso le biciclette); le facciate diventano gioco (su parete), panche, insegna; gli ingressi sono caldi (legno) come l’ingresso di una tana.

Le facciate si aprono in grandi vetrate ad altezze diverse verso il sole del mattino, verso gli spazi verdi, verso il sole del pomeriggio.

Giuseppe Bellinelli con studio associato cortinovisperolari, Sara Cottinelli, Simona Belli, Jesus Rio, Serena Motto, Giada Luciano.

SENSI-TIVE la casa sensibile

SENSI-TIVE la CASA SENSIBILE è nata dal bisogno di sentirsi parte di un disegno più grande.

1)     La sensibilità verso l’esterno, il suo inserimento nel ciclo di vita dell’ambiente – la sostenibilità ambientale e sociale

2)     La sensibilità verso l’interno, verso chi la abita, il suo inserimento nel ciclo di vita delle persone – benessere abitativo, sostenibilità economica e sociale, sono inseguiti attraverso:

  • la voglia di accompagnare nella vita
  • la voglia di fa vivere bene
  • la voglia di lasciare una traccia nei rapporti tra le persone
  • La voglia di essere uno strumento economico e non solo un costo        sensitive03 sensitive02 sensitive01 sensitive05 sensitive04

RICICLA RECYCLE

02 concept small01 in corso 01 small 01 concept 02 small02 conceptRICICLA è un nuovo centro di raccolta rifiuti che vuole essere qualcosa di più di un insieme di cassoni sopra un piazzale maleodorante delimitato da una recinzione con siepe. Vuole essere una rappresentazione plastica di un nuovo modo di vivere; l’abbiamo immaginata come un grande pettine che si infila nel terreno, distribuisce funzioni e suggerisce azioni. Immaginiamo il futuro passare attraverso modelli di vita legati allo sviluppo sostenibile tra consapevolezza del consumo e ottimizzazione delle risorse; immaginiamo un paese virtuoso che non si limiti ad entrare nella classifica dei “paesi ricicloni” ma che diventi un modello da seguire, dove, con il passare del tempo si vive meglio.

In questo quadro l’intervento è una risposta innovativa, sia sul piano tecnico che su quello socioculturale; uno scenario entro cui sono definite appropriate strategie d’azione urbana. L’oggetto rifiuto viene tolto dal suo tradizionale contesto ed acquista un nuovo valore, ritorna merce. L’intento principale del nostro progetto è quello di fare in modo che la sua frequentazione diventi parte delle abitudini dei cittadini con lo stesso meccanismo che si usa quando ci si reca nel negozio per comprare ciò di cui abbiamo bisogn, qui ci si reca al centro di raccolta quando dobbiamo smaltire qualcosa. Non ci si deve vestire come se si andasse in una stalla, non ci si deve tappare il naso, tenere lontani i bambini, è un posto gradevole, sicuro e pulito, dove ci si può andare con i bambini per mostrare qual è il comportamento giusto… il futuro non potrà che essere più consapevole.

Oltre ad una prevenzione di scarichi di rifiuti “selvaggi”, ad un risparmio di energia ed al recupero di materie prime p regiate, crediamo che potrebbero crearsi anche interessanti possibilità di avviare programmi di occupazione di importanza sociale: laboratori di disassemblaggio, centri di  raccolta di indumenti o libri, negozi dell’usato, …. una nuova micro imprenditorialità. I nostri ingredienti sono:

•             progettazione architettonica di qualità che consenta al luogo di essere “attrattivo” per i cittadini (immagine, pulizia, inserimento armonico nel contesto,…)

•             facilità di utilizzo, accessibilità da parte dei fruitori e di tutti gli utenti,

•             predisposizione per lo svolgimento di molteplici attività connesse alle problematiche dello smaltimento ecosostenibile e del riciclaggio,

•             utilizzo oculato dei consumi, attraverso un uso consapevole dell’energia.

RECYCLE is a new waste collection center that wants to be something more than a collection of trash bins on a smelly square and bordered by an ugly fence. The project aims to be a plastic representation of a new way of life; we have imagined it as a large comb that sticks into the ground dividing functions and suggesting actions. We imagine the future linked to lifestyles related to sustainable development, to awareness of consumption and to resource optimization; we imagine a virtuous town that becomes a model to follow, where people live better.

In this context the project is a technically and culturally response innovative, a scenario in which are defined appropriate strategies of urban action. The waste is removed from its traditional context and gets a new value, returning merchandise. The main aim of our project is to make sure that his frequentation becomes part of the habits of the citizen: with the same mechanism that is used when we go to the store to buy what we need, here you go to the center collection when we have to dispose something. we don’t have to dress as if you have to go to a stable, we don’t have to close our nose and keep children away. this is a pleasant place, safe and clean, where you can go with the kids to show what is the right behavior. the future is bound to be more aware.

We believe that may also be created interesting possibilities to start job programs of social value: disassembly laboratories, assembly centers for clothing or books, thrift shops, …. a new micro-entrepreneurship.

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FINALLY AT HOME…

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