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RICICLA RECYCLE

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02 concept small01 in corso 01 small 01 concept 02 small02 conceptRICICLA è un nuovo centro di raccolta rifiuti che vuole essere qualcosa di più di un insieme di cassoni sopra un piazzale maleodorante delimitato da una recinzione con siepe. Vuole essere una rappresentazione plastica di un nuovo modo di vivere; l’abbiamo immaginata come un grande pettine che si infila nel terreno, distribuisce funzioni e suggerisce azioni. Immaginiamo il futuro passare attraverso modelli di vita legati allo sviluppo sostenibile tra consapevolezza del consumo e ottimizzazione delle risorse; immaginiamo un paese virtuoso che non si limiti ad entrare nella classifica dei “paesi ricicloni” ma che diventi un modello da seguire, dove, con il passare del tempo si vive meglio.

In questo quadro l’intervento è una risposta innovativa, sia sul piano tecnico che su quello socioculturale; uno scenario entro cui sono definite appropriate strategie d’azione urbana. L’oggetto rifiuto viene tolto dal suo tradizionale contesto ed acquista un nuovo valore, ritorna merce. L’intento principale del nostro progetto è quello di fare in modo che la sua frequentazione diventi parte delle abitudini dei cittadini con lo stesso meccanismo che si usa quando ci si reca nel negozio per comprare ciò di cui abbiamo bisogn, qui ci si reca al centro di raccolta quando dobbiamo smaltire qualcosa. Non ci si deve vestire come se si andasse in una stalla, non ci si deve tappare il naso, tenere lontani i bambini, è un posto gradevole, sicuro e pulito, dove ci si può andare con i bambini per mostrare qual è il comportamento giusto… il futuro non potrà che essere più consapevole.

Oltre ad una prevenzione di scarichi di rifiuti “selvaggi”, ad un risparmio di energia ed al recupero di materie prime p regiate, crediamo che potrebbero crearsi anche interessanti possibilità di avviare programmi di occupazione di importanza sociale: laboratori di disassemblaggio, centri di  raccolta di indumenti o libri, negozi dell’usato, …. una nuova micro imprenditorialità. I nostri ingredienti sono:

•             progettazione architettonica di qualità che consenta al luogo di essere “attrattivo” per i cittadini (immagine, pulizia, inserimento armonico nel contesto,…)

•             facilità di utilizzo, accessibilità da parte dei fruitori e di tutti gli utenti,

•             predisposizione per lo svolgimento di molteplici attività connesse alle problematiche dello smaltimento ecosostenibile e del riciclaggio,

•             utilizzo oculato dei consumi, attraverso un uso consapevole dell’energia.

RECYCLE is a new waste collection center that wants to be something more than a collection of trash bins on a smelly square and bordered by an ugly fence. The project aims to be a plastic representation of a new way of life; we have imagined it as a large comb that sticks into the ground dividing functions and suggesting actions. We imagine the future linked to lifestyles related to sustainable development, to awareness of consumption and to resource optimization; we imagine a virtuous town that becomes a model to follow, where people live better.

In this context the project is a technically and culturally response innovative, a scenario in which are defined appropriate strategies of urban action. The waste is removed from its traditional context and gets a new value, returning merchandise. The main aim of our project is to make sure that his frequentation becomes part of the habits of the citizen: with the same mechanism that is used when we go to the store to buy what we need, here you go to the center collection when we have to dispose something. we don’t have to dress as if you have to go to a stable, we don’t have to close our nose and keep children away. this is a pleasant place, safe and clean, where you can go with the kids to show what is the right behavior. the future is bound to be more aware.

We believe that may also be created interesting possibilities to start job programs of social value: disassembly laboratories, assembly centers for clothing or books, thrift shops, …. a new micro-entrepreneurship.

  1. Luigi Castagna #

    Ma, allora, dobbiamo partire dalla “cabina di comando” e procedere per un’ecologia della mente.

    28 gennaio 2013

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